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Piano d'azione 2010

1. Il Contesto euro-mediterraneo
Diversi fattori fanno del 2010 un anno di grandi potenzialità per l’area euro-mediterranea e per il territorio di interesse di Paralleli:

  • rilancio dell’azione esterna dell’UE con la messa in applicazione del Trattato di Lisbona;
  • particolare interesse, accentuato dalle Presidenze spagnola e belga, per il ruolo attivo della UE sullo scacchiere medio-orientale e per il rafforzamento della cooperazione euro-mediterranea;
  • crescente dinamismo e centralità dell’area mediterranea nei flussi Est-Ovest e Nord-Sud;
  • la nuova allocazione delle risorse 2010-12 a titolo del Finanziamento della politica di vicinato;
  • gli sbalzi nel percorso verso l’adesione nella UE di Turchia e altri paesi balcanici;
  • il maggiore impegno delle istituzioni italiane per un più forte insediamento nell’area mediterranea.

2. ll potenziale del Nord Ovest italiano
Torino e il Nord-Ovest dispongono di notevoli asset per trarre vantaggio ed essere protagonisti di un ambizioso ruolo euro-mediterraneo. E’ in questo spirito che nel 2010 Paralleli intende sviluppare le proprie attività attorno a cinque assi prioritari che si materializzeranno in azioni già in cantiere, programmate o semplicemente ipotizzate.

3. Le priorità di PARALLELI

3.1 Contribuire ai grandi sviluppi nelle relazioni euro-mediterranee
Nel 2010 l’Unione per il Mediterraneo diventerà operativa grazie all’apertura (realizzata in marzo) del suo Segretariato Generale a Barcellona. Il vertice dei suoi 43 Capi di Stato o di Governo il 7 giugno a Barcellona dovrebbe conferirvi nuovo slancio e concretezza. La politica di vicinato dell’Unione entrerà in una fase adulta.

3.2 Le iniziative

  • Produzione, e dibattito di policy papers sui vari temi geo-economici rilevanti per questi sviluppi;
  • in cooperazione con il German Marshall Fund e altre Think Tanks, partecipazione a fori internazionali di discussione e di policy shaping , sulla base anche dei briefs prodotti da Paralleli;
  • partecipazione all’advisory Committee del Foro Italo-turco, con possibilità di riunioni a Torino;
  • contributo a seminari con altri istituti quali l’Osservatorio annuale sull’Economia Mediterranea realizzato dall’Università di Napoli sull’Economia Mediterranea;
  • giornata sul Medio Oriente a Torino, in cooperazione con l’Università;
  • congiuntamente a un buon numero di Associazioni e istituti di Torino, ciclo di approfondimento sui vari aspetti innovativi del nuovo Trattato di Lisbona, specie per le relazioni esterne dell’UE;
  • seminari ad alto livello sull’evolversi delle Politiche UE nei confronti del suo “near abroad” (Allargamento, Politica di Vicinato, Russia).

4. Promuovere il ruolo del Piemonte e del Nord Ovest nel bacino mediterraneo
Gli interessi di questo territorio riguardano: i) la maggiore integrazione economica, ii) lo sviluppo di cooperazioni soprattutto nei settori di eccellenza di questi territori (energia, formazione, trasporti), iii) la valorizzazione degli scambi umani (catene migratorie, scambi universitari, flussi turistici, dialoghi interculturali).

4.1 Le iniziative

  • Confronto a Torino fra varie ONG dell’area mediterranea su possibilità di scambi e iniziative congiunte in vista di creare reti di cooperazione (trattative su finanziamento in corso con Istituzioni UE)
  • potenziamento del bollettino elettronico mensile che si chiamerà “Develop Med”;
  • in quanto neo-nominato coordinatore della rete piemontese della Fondazione Anna Lindh, Paralleli svilupperà iniziative con i partner regionali e li rappresenterà presso la Fondazione;
  • progetti a favore dell’integrazione dei giovani e di messa in rete di loro gruppi di diversa nazionalità a partire da eventi informativi, formativi e di dialogo da tenersi a Torino;
  • con il Comune di Torino, assistenza alla realizzazione dei diritti politici e delle pari opportunità per le donne in Marocco (richiesto finanziamento comunitario);
  • Follow up della ricerca “Antenna informazione interculturale” sul grado di sensibilità interculturale tra i professionisti dell’informazione.

5. Sfruttare il potenziale euro-mediterraneo dell’area
Questo potenziale consiste: i) nella sua posizione geografica di cerniera tra Nord e Sud e Est e Ovest europei; ii) nella sua grande dimensione (16 milioni di abitanti) e nella ricchezza delle sue risorse produttive rispetto alle aree concorrenti in Spagna (Catalunya) e in Francia (Provence-Cote d’Azur et Rhones Alpes); iii) nella specializzazione e complementarietà delle sue varie componenti.

5.1 Le iniziative

  • Contributo di idee e di presenza a eventi tesi a valorizzare la centralità economica del Nord Ovest;
  • biennale mediterranea sulla innovazione a Genova, logistica, trasporti e portualità, etc.;
  • eventi che documentino lo stretto legame tra la regione e le società civili ed economiche turche;
  • progetti informativi e preparazione di servizi tesi a potenziare la capacità di offerta e l’attrattiva turistica nel quadro mediterraneo con progetti finanziati da UE e Regione Piemonte;
  • programmi di formazione, in cooperazione con Camere di Commercio, per operatori della regione interessati a sviluppare relazioni economiche e culturali nell’area;
  • offerta sul sito di approfondite schede paese destinate a facilitare l’approccio alle singole realtà;
  • assistenza a enti locali nello sviluppo delle relazioni euro-mediterranee in settori quali l’energia, la gestione delle risorse idriche, la formazione.

6. Inserire Piemonte e Nord Ovest nelle reti di collaborazione su temi euro-mediterranei
L’Istituto svilupperà nel 2010 la sua partecipazione a reti di cooperazione già operanti o in fieri: i) a livello sub-regionale. E’ il caso degli enti locali, delle Camere di Commercio, delle Università, degli istituti di ricerca e dell’associazionismo locale, etc., ii) a livello trans regionale, con istituzioni o soggetti di altri paesi UE rivieraschi del Mediterraneo, iii) a livello nazionale. Paralleli si sforzerà di accrescere sinergie e visibilità tra Autorità di Governo, Amministrazioni pubbliche, grandi imprese, associazioni di categoria e think tanks; iv) a livello europeo, Paralleli conta di sviluppare la già discreta collaborazione con le istituzioni europee e l’associazionismo europeo, tenendo anche conto della nuova Euro-regione Alpi-Mediterraneo; v) a livello euro-mediterraneo, Paralleli farà uno sforzo particolare al riguardo, cosciente che l’istituto è sotto questo profilo insufficientemente inserito (con l’eccezione della fondazione Anna Lindh).

6.1 Le iniziative

  • Sviluppo di azioni con la nuova antenna di Paralleli a Genova;
  • allargamento della cooperazione con nuovi soggetti (Camera di Commercio, Istituti Universitari);
  • confronto dei risultati delle mappature condotte in Liguria, Piemonte e Lombardia;
  • più forte radicamento nei rilevanti soggetti romani;
  • intensificazione di iniziative comuni con IAI;
  • partecipazione al Mediteranean Strategic Forum del GMF, in cooperazione con IAI e Compagnia di San Paolo;
  • collaborazione nel quadro della rete RIM (messa in opera del progetto Med-governance);
  • partecipazione a reti europee in materia di turismo sostenibile;
  • promozione delle relazioni euro-mediterranee negli istituti di formazione degli ufficiali delle FF.AA;
  • partecipazione ad Advisory Board e Convegni della Fondazione Italo-Turca;
  • adesione a FEMISE (rete di istituti euro-mediterranei nel campo economico).

7. Partecipare a progetti finanziati da autorità europee, nazionali e locali
Paralleli si distingue per il numero e la qualità dei progetti affidatigli dalle diverse autorità. Questa strada sarà continuata. E’ quindi prioritario nel 2010 identificare e ben preparare i progetti da presentare in relazione ai bandi prescelti. E’ altrettanto importante portare a termine con successo - e valorizzare il contributo di Paralleli - i progetti in corso.


Le aree di particolare attenzione nel 2010
E’ buona tradizione di Paralleli di identificare ogni anno un certo numero di temi su cui fare un particolare sforzo d’azione. Il settore “giovani” si impone, oltre che per le azioni già in corso, per il fatto che Torino sarà nel 2010 “Capitale europea dei giovani”. Per l’importanza delle relazioni e per l’interesse specifico degli enti locali, la Turchia dovrà beneficiare di un’attenzione particolare, grazie anche al fatto che Paralleli fa parte del ristretto gruppo di esperti che prepara l’annuale Foro Italo-turco. In base alle attività in corso e a quelle recentemente acquisite, il settore “turismo sostenibile” diventerà certamente materia prioritaria per il 2010.
Last but not least, Paralleli intende aprirsi ai paesi euro-mediterranei della sponda adriatica che sono entrati a far parte a pieno titolo dell’UpM. Paralleli si propone di elaborare progetti nel settore dei giovani e dell’institutions building anche in cooperazione con il Balkan Trusts.

Giancarlo Chevallard


Piani d'azione precedenti: 2009 | 2008 | 2007-2006

 

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