Premessa strategica
Nell’ambito della programmazione triennale 2005-2008 Paralleli aveva delineato una serie di linee guida che riportiamo brevemente di seguito:A) Assumere un ruolo di promozione, raccordo e progettazione a livello di aree vaste
B) Sollecitare una riflessione critica sul processo euro-mediterraneo
C) Rafforzare le relazioni con i paesi della sponda sud del Mediterraneo
D) Rafforzare le relazioni con l’area europea e, in particolare, con il nord ovest
E) Valorizzare una programmazione che fa dell’assenza di confini specifici uno tra i suoi punti di forza
Queste linee guida hanno portato alla realizzazione di una serie di attività e di iniziative nell’anno appena trascorso nonché all’impostazione di un percorso di lavoro che proseguirà nel triennio.
La prima fase delle attività dell’Istituto (luglio 2005-luglio 2006) è stata dedicata prioritariamente alla costruzione della rete (internazionale, nazionale, regionale) come elemento preliminare e strategico per la sostenibilità e la qualità del progetto1. Le stesse attività di definizione della struttura operativa e di organizzazione delle iniziative, sono strettamente connesse all’obiettivo del networking come modalità “ordinaria” dell’azione politica e culturale dell’Istituto.
La scelta di caratterizzare i rapporti con le istituzioni locali (Regione Piemonte, Comune di Torino, Provincia di Torino, Camera di Commercio di Torino) attraverso il modello delle convenzioni su base pluriennale e la decisione di istituire un comitato di indirizzo, rinvia, peraltro, ai criteri di flessibilità, autonomia e verificabilità che stanno alla base dei sistemi a rete2.
Analogamente per quanto avvenuto con lo strumento delle Convenzioni, sono stati firmati una serie di protocolli di intesa e accordi con i tre atenei piemontesi e con enti (pubblici e/o privati) che hanno dimostrato una comunanza di intenti con la filosofia e le attività dell’Istituto. In questa fase, infine, l’Istituto ha avviato contatti, e in alcuni casi formalizzato intese, con istituti, enti ed associazioni per prepararsi alla nuova programmazione europea dei fondi relativi ai programmi MEDA 2007-2013. Tali relazioni ed intese sono cruciali anche alla luce dei criteri di ammissibilità della Commissione Europea ai Calls for proposals che prendono in considerazione soltanto soggetti con almeno tre anni di esistenza.
Priorità di Paralleli per il 2006-2007
In sintonia con le linee guida e con le attività realizzate fino a questo momento le priorità per l’anno in corso sono strettamente legate a quattro ambiti, tematici e di contesto che elenchiamo qui brevemente.
Le priorità sopra elencate possono essere incrociate con una serie di ambiti che l’Istituto riconosce come propri e sui quali sta lavorando per predisporre iniziative ad hoc. Ovviamente non tutte le aree di seguito indicate saranno oggetto di iniziative specifiche per l’anno in corso ma rivestono un interesse strategico all’interno del quale l’Istituto costruirà le proprie iniziative future.
Cultura: in questa sezione andranno tutte quelle attività e iniziative che riguardano, più nello specifico, la presentazione di libri (l’Istituto ha firmato un protocollo di intesa con la Libreria la Torre di Abele per mettere in piedi un ciclo di incontri sui “Testimoni del nostro tempo” autori del Mediterraneo che si sono distinti per la loro efficacia e incisività); la predisposizione di rassegne cinematografiche ad hoc su Mediterraneo e dintorni; la collaborazione con compagnie teatrali che si occupano di tematiche sociali e politiche che si inseriscono nei percorsi portati avanti da Paralleli (in particolare l’Istituto ha avviato un contatto con TeatroInRivolta che sta organizzando un festival internazionale ad Essaouira, in Marocco).
Informazione/sensibilizzazione: all’interno di questa categoria rientrano tutti gli eventi che l’Istituto sta organizzando al fine di informare e sensibilizzare il territorio su alcuni nodi cruciali della nostra epoca. Sono ovviamente inclusi in questa categoria sia i seminari che i grandi eventi.
Formazione: l’Istituto ha avviato una serie di contatti con alcuni enti/istituti che si occupano di formazione (come lo IUSE) al fine di predisporre collaborazioni per l’erogazione di borse di studio per giovani studenti dell’area mediterranea. Inoltre si prevede la collaborazione con il Centro Studi Africani per la predisposizione di un corso di formazione sulle politiche di ricostruzione in Libano per un gruppo di industriali italiani in collaborazione con il Ministero degli Esteri.
Progetti: in questo ambito rientreranno tutti i progetti che l’Istituto porterà avanti negli anni. In particolare si sottolinea l’idea, ancora in elaborazione, della creazione di un museo etnografico virtuale promossa dalla Fondazione Fitzcarraldo che dovrebbe coinvolgere anche altri soci di Paralleli e che dovrebbe sfociare nella risposta ad un call for proposal della Fondazione Anna Lindh nel 2007.
1Si veda, a questo proposito, il punto A) del programma triennale dell’Istituto Paralleli (Assumere un ruolo di promozione, raccordo e progettazione a livello di aree vaste). Secondo questo punto Paralleli si pone, sia a livello territoriale che a livello internazionale come nodo di una rete più ampia di enti e associazioni. Per quanto riguarda il livello internazionale la priorità dei primi tre anni di attività è quella del rafforzamento delle reti europee ed internazionali di cui l’Istituto fa già parte e l’attivazione di nuovi canali di relazione. Dal punto di vista nazionale e più prettamente locale l’Istituto si porrà sempre di più come centro di promozione e “smistamento” delle iniziative regionali ed extra-regionali in cooperazione con gli enti interessati (sia in forma di accordi di carattere generale che di specifiche intese e committenze) e, al contempo, assumendo un ruolo propositivo e di indirizzo rispetto a politiche e progetti. In questo senso verranno privilegiate ed incentivate tutte le iniziative pubbliche e private che rafforzino il ruolo dell’area del Nord-Ovest come punto di raccordo tra il Mediterraneo e l’Europa centro – settentrionale. La stessa natura dell’Istituto, espressione di un territorio, ne definisce un’identità fortemente legata alla promozione del ruolo delle istituzioni locali e della società civile nel processo di cooperazione.
2 Semmai il problema che qui abbiamo dovuto riscontrare è la grande lentezza con cui si è svolto il processo di convenzionamento che dovrebbe, peraltro, chiudersi nei prossimi mesi, prima dell’estate.
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