FERMENTI MEDITERRANEI
L’Europa indebolita di questo inizio 2011 si affaccia su un grande Sud in piena ebollizione e dalle grandi potenzialità. Dai Balcani alla sponda Sud scosse di instabilità fanno vacillare le istituzioni nazionali. Le domande di democrazia e di maggiore equità diventano rivolta in vari paesi moto di piazza. Continuano nel frattempo dinamiche già avviate. Al suo Est la Turchia cresce a ritmi cinesi, modernizza le sue strutture socio-economiche, diventando sempre più paese guida per l’intera area centro-asiatica. Il grande Medio-Oriente con le sue intense pulsioni religiose, è polmone energetico di Asia e Europa nonché casa di ingenti capitali alla ricerca dei migliori rendimenti. Nell’insieme i paesi del bacino mediterraneo allargato, malgrado le loro differenze e incertezze, conoscono alti tassi di crescita e progressiva apertura internazionale. Il piccolo mare nostrum è diventato la principale arteria mondiale per gli scambi. E’ anche il principale snodo dei movimenti migratori intercontinentali.
L’Europa è timida rispetto a questi sviluppi. Sembra male attrezzata per gestire le crisi in atto. Stenta a dotarsi di un nuovo disegno strategico mediterraneo, dopo il fallimento dell’Unione per il. Mediterraneo. Il peso del Sud si accresce annualmente nei suoi scambi commerciali e finanziari, ma manca un energico sforzo di sfruttamento delle tante opportunità. I primi programmi euromediterranei in materia di infrastrutture, energia e ambiente decollano lentamente. Mentre insiste nel vuoto rituale del negoziato per l’adesione della Turchia all’UE, le sue relazioni privilegiate del passato sembrano sfarinarsi. La sua voce è muta sul conflitto israelo-palestinese, mentre tramonta la speranza di una pace americana. Accoglie ogni anno decine di migliaia di nuovi immigranti dal Sud, ma la strada del loro inserimento in Europa è sempre più difficoltosa e si moltiplicano i fenomeni di intolleranza
L’Italia,elemento debole e passivo dell’Europa, amplifica questa tendenza. Stupisce perché la geografia sembrerebbe predestinarla ad una funzione di traino verso il Mediterraneo nei confronti dell’insieme europeo. Avrebbe oltretutto molto da guadagnare. Eppure il sistema paese non sembra al momento in grado di svolgere questo ruolo, aldilà delle solitarie azioni di alcuni imprenditori, delle iniziative promozionali di talune realtà locali, Regioni, Camere di Commercio, autorità portuali o dell’attenzione più pronunciata di think tank o istituzioni culturali. E’ significativo che le azioni più significative emanano dal Nord del paese., mentre il paese delle istituzioni appare in ritardo e senza visione, quando non addirittura diffidente, rispetto agli sviluppi mediterranei.
PRIORITA’ DI AZIONE
In questo contesto Paralleli nel 2011 si propone di operare per
- migliorare la comprensione dei mutamenti di fondo in atto nei paesi mediterranei. La buona comprensione dei fenomeni in corso è condizione per dialogo e azioni costruttive dalla sponda europea. Paralleli, quale Istituto espressione della società civile europea, investirà nell’ascolto degli sviluppi all’interno dei tessuti sociali mediterranei.
- mobilitare risorse e conoscenze utili a contribuire a radicamento di democrazia, pluralismo e rispetto dei diritti dell’uomo.
- realizzare progetti di cooperazione euromediterranea. L’Unione europea con i suoi bandi e finanziamenti continuerà ad essere l’interlocutore principale, ma maggiore attenzione sarà portata alle altre opportunità al riguardo. Paralleli si attrezzerà per essere più competitiva e performante nelle aree economiche, sociali e culturali di sua potenziale eccellenza.
- fare crescere la consapevolezza quanto alle opportunità della cooperazione con il Sud mediterraneo. Abituato a decennali correnti di scambio, il paese fa fatica a cogliere le nuove realtà internazionali e a mobilitare le sue energie di conseguenza. Paralleli si impiegherà per illustrare i benefici potenziali di un’accresciuta attenzione per il versante mediterraneo. Incoraggerà l’impegno di altre realtà territoriali a questo fine.
- predisporre servizi a favore di operatori potenzialmente interessati all’area mediterranea. Paralleli rafforzerà i suo strumenti di informazione tanto dal punto di vista della loro gamma quanto dei loro contenuti e della loro penetrazione. Elaborerà scenari o dossier su aspetti dell’attualità mediterranea. Promuoverà incontri con esperti per facilitare la piena comprensione dei processi in atto. Faciliterà i contatti di operatori con interlocutori del bacino mediterraneo.
- collegarsi alle realtà dei paesi balcanici contigui all’Adriatico. I paesi dell’ex-Yugoslavia e l’Albania, in passato periferici rispetto elle iniziative euro mediterranee, si accingono alla piena integrazione nella Unione Europea. Hanno a tal fine imboccano la strada delle riforme. Paralleli si impegnerà a meglio far conoscere questi paesi e le opportunità che essi offrono. Faciliterà scambi e legami regolari con loro esponenti.
LE ATTIVITA’
Paralleli accentuerà la sua collaborazione con altri soggetti. Nel nord ovest svilupperà attività con le Camere di Commercio, sviluppando in particolare con quella torinese un numero importante di iniziative. Accrescerà la sua cooperazione con think tank nazionali quale lo IAI, contribuirà con il nuovo Twai alla formazione del polo internazionale torinese, attiverà cooperazioni mirate con istituzioni universitarie. Realtà di Genova quali il Centro in Europa e di Milano quale Globus et Locus saranno compartecipi di varie iniziative. A livello europeo l’European Policy Centre, a quello transatlantico il German Marshall Fund saranno partner regolari.. Paralleli si sforzerà infine di avviare azioni comuni con protagonisti del mondo della finanza e delle imprese.
Paralleli promuoverà tavole rotonde, seminari o conferenze di approfondimento e sensibilizzazione sugli sviluppi nei paesi mediterranei. Avvierà azioni sul terreno di monitoraggio e di riflessione sui processi in atto. Sarà pronta a partecipare ad iniziative di formazione o di assistenza rivolte alle loro società civili. Faciliterà visite e contatti di loro esponenti sul nostro territorio.
Continuerà la messa in opera dei progetti ottenuti dall’UE – medgovernance, mare nostrum e altri– preparando con i suoi partner proposte per il loro seguito. Comincerà a presentare i primi risultati dei progetti stessi. Realizzerà le azioni appena lanciate in materia di migliore integrazione della popolazione mediterranea immigrata. Preparerà i dossier per partecipare ad importanti bandi di finanziamento europei. Fornirà assistenza ad altre realtà locali che si accingono a concorrere per progetti dell’Unione europea.
Il sito e la newsletter di Paralleli saranno potenziati. Ne saranno arricchiti i contenuti informativi e saranno resi meglio accessibili. Saranno sviluppati i link con altri siti di informazione. Da mensile la newsletter diventerà quindicinale, beneficiando di nuove collaborazioni informative e redazionali. Sarà sostanzialmente aumentato il numero dei destinatari.
La produzione di dossier tematici o di policy papers continuerà, soprattutto in cooperazione con partners italiani e stranieri. Sarà sollecitato l’input di istituti universitari e lo sviluppi di loro reti di cooperazione intramediterranei. .
Paralleli contribuirà con la sua partecipazione alle conferenze e altri eventi euromediterranei promossi da grandi partner istituzionali. Promuoverà esso stesso eventi informativi nella sua qualità di capofila regionale della rete della Anna Lindh Foundation. Inviterà esperti italiani ed europei alla presentazione di libri o documenti su argomenti euro-mediterranei. I temi di carattere economico e commerciale saranno oggetto di riunioni informative ad hoc. Azioni specifiche saranno lanciate su temi di largo respiro quali quelli relativi ai bisogni alimentari ed ai servizi finanziari.
Paralleli intende mobilitare l’establishment del Nord Ovest ad una maggiore attenzione mediterranea attraverso eventi ad hoc. Ha iniziato a sollecitare Camere di Commercio, Università e enti locali a promuovere , con il proprio supporto, eventi anche congiunti di presentazione delle opportunità euromediterranee e di stimolo delle iniziative locali a tal fine. Intende effettuare un inventario delle facilitazioni oggi esistenti e di quelle eventualmente da predisporre a tal fine.
Nel 2011 l’Unione europea elaborerà, alla luce della crisi, gli scenari per l’Europa nel 2020. Accelererà altresì i suoi lavori in vista del nuovo sistema di risorse finanziarie 2013-2020. Muoverà i suoi primi passi il nuovo comune sistema diplomatico europeo. Questi sviluppi, tutti di grande rilievo nella prospettiva euromediterranea, saranno pubblicamente monitorati da Paralleli. E’ possibile che, in cooperazione con altre think tank, prenda l’iniziativa di eventi ad hoc.
Giancarlo Chevallard
Piani d'azione precedenti: 2010 | 2009 | 2008 | 2007-2006
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