Paralleli nasce dalla volontà di contribuire alla costruzione di uno spazio euro-mediterraneo di libertà, sviluppo economico e sociale.
L’Istituto opera a livello locale, nazionale e internazionale con l’intento di rispondere alle sollecitazioni del Nord Ovest d’Italia* rispetto alle sue relazioni con le diverse rive del Mediterraneo.
Le principali aree di intervento sono: le politiche euromediterranee tra locale e globale; la cultura e il dialogo interculturale per la realizzazione di uno spazio di pace, libertà e sviluppo economico e sociale; l’economia e lo sviluppo nelle sue diverse forme, a partire dagli investimenti umani e finanziari tra le due sponde fino ad arrivare al tema della sostenibilità economica, ambientale e turistica; l’immigrazione, con la valorizzazione delle opportunità offerte dai flussi di migranti provenienti dai paesi terzi mediterranei, al fine di arricchire le relazioni culturali, politiche, economiche tra le nostre società; l’informazione, quindi promozione del dialogo interculturale, produzione di un’informazione che rappresenti con criteri deontologici le società complesse presenti nel bacino Mediterraneo.
L’Istituto agisce a vari livelli:
*Paralleli è convinto che la macro-regione del nord ovest possa candidarsi a svolgere un ruolo importante di leadership nel processo di co-sviluppo euro-mediterraneo. Il suo potenziale è rilevante da molti punti di vista: per la concentrazione di imprese industriali e di servizio; per il ruolo del mondo bancario e finanziario; per la concentrazione di saperi, di buone agenzie formative, di ricerca, di innovazione, ecc. A questi elementi, ben noti peraltro, si aggiunge certamente il fatto di essere un crocevia di infrastrutture di rilievo, certamente da completare secondo i grandi progetti europei, che tuttavia, già oggi, grazie anche alla posizione strategica di “cerniera”, può farne un importante nodo di collegamento tra Europa e Mediterraneo. Si rendono quindi necessarie svolte politiche e culturali profonde. E’ necessario che: almeno una parte della classe dirigente di queste regioni diventi più consapevole delle potenzialità che si aprono se si decide di considerare il Mediterraneo il “cortile di casa” della UE e, quindi, di essere protagonisti della costruzione di un’area economicamente, culturalmente, politicamente più integrata. Più consapevole, insieme, dei pericoli strategici che si corrono qualora si consenta che si contendano l’egemonia in quei paesi altri protagonisti: la potenza declinante, gli USA; chi può considerarlo anch’essi un “cortile di casa”, i “paesi del Golfo”; il nuovo protagonista dell’economia e della politica nel mondo, la Cina.
COLLABORIAMO CON
Re/veiled Torino ITA from giuliano girelli on Vimeo.
Paralleli - Istituto Euromediterraneo del Nord Ovest
Via La Salle 17 - 10152 Torino
email info@paralleli.org
Copyrigth © 2008 Paralleli.org