
La Siria è al centro di questo terzo numero dell'osservatorio. Paese estremamente complesso da ogni punto di vista: sociale, religioso, politico e geo-strategico. Non è azzardato definire la Siria lo specchio di tutte le contraddizioni del Medio Oriente. Contraddizioni che vanno al di là dei confini del paese e delle forze in gioco. Un cambiamento verso libertà e democrazia sarebbe fondamentale per l'intera regione in cui già si è pagato un prezzo troppo grande di sofferenza e vite umane.
dal nostro corrispondente Mohammad Ben Hussein
Siria e Giordania condividono un confine di 204 chilometri. I dati indicano che i rapporti commerciali fra i due paesi ammontano a 400 milioni $ annui, una quantità di denaro importante per il relativamente povero regno giordano dove centinaia di piccoli agricoltori e lavoratori dipendono dal mercato siriano. La Lega Araba ha deciso all'unanimità di imporre delle sanzioni sulla Siria che dovrebbero includere un bando ai rapporti con la Banca Centrale siriana e con le maggiori imprese che esportano nella regione. La Giordania ha lanciato l'allarme, consapevole che verrebbe fortemente danneggiata se queste sanzioni venissero imposte senza prendere in considerazione la sua fragile situazione economia
Report Eurostat. Nel secondo trimestre 2011 sono state quasi 69 mila, provenienti da 142 paesi, + 23% rispetto al secondo semestre del 2010. In Italia 6. 875 richieste.
L'Istituto Paralleli aderisce all'appello lanciato alla Rai dalla Tavola della Pace di fronte alla decisione del CDA di ridurre drasticamente le sedi di corrispondenza Rai nel mondo e di chiudere il canale Rai Med.
Tripoli "non sarà la guardia di frontiera dell'Europa", ha detto il ministro dell'Interno Fawzi Abdelali, che ha chiesto l'aiuto della Ue e dei paesi confinanti per fronteggiare il flusso di immigrati.

No politcs, no bans, no limits, è questo il motto del nuovo social network SalamWorld di prossima apertura nella blogosfera grazie all'iniziativa della Icyen, l'Associazione dei giovani imprenditori dei Paesi islamici. Uno spazio dedicato agli islamici e ai...
Lino Cardarelli ha assunto ad interim l'incarico di segretario generale in funzione dell'Unione per il Mediterraneo, dopo la nomina di Youssef Amrani come viceministro degli esteri del Marocco.
In vista della visita in Libia, Amnesty International ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti, chiedendo al governo italiano di prendere in considerazione una serie di raccomandazioni relative alla situazione dei diritti umani in Libia e alla tutela dei diritti umani dei migranti e dei richiedenti asilo.
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Between the Seas Festival of Mediterranean performing arts invites submissions to its second edition (New York, August 20-26th 2012 at the Wild Project).
“I giovani sono giovani dappertutto, nel mio caso i giovani bevono molto caffè: esempio pratico di quello che una azienda italiana deve andarsi a cercare oggi all'estero quando una situazione come quella italiana non ti permette di sviluppare la tua azienda come tu vorresti”, è questa la testimonianza dell'imprenditore piemontese Andrea Verri, intervenuto...
dal nostro corrispondente Abdellatif Taboubi
Un an après la Révolution tunisienne de la Liberté et la Dignité, l’ordre des choses est bouleversé cédant la voie à des nouvelles compositions idéologiques et un environnement socio-politique nouvel. De nouvelles démocraties naissant, sont en cours de gestation...
L'Istituto Paralleli sta svolgendo un'analisi sulle relazioni commerciali tra le Regioni del Nord Ovest d’Italia e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo. In questo articolo presenteremo alcuni dei risultati più interessanti che emergono dai dati degli ultimi trimestri disponibili, evidenziando le principali evoluzioni dell'ultimo anno, caratterizzato dalla cosiddetta...
Il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi e il suo collega tunisino Rafik Abdessalem hanno annunciato il 6 gennaio scorso a Tunisi che la prossima riunione del gruppo 5+5 per il mediterraneo si terrà il 20 febbraio a Napoli e hanno firmato le lettere di invito in qualità di co-presidenti.
Dopo la ripresa nel 2010, l'Osservatorio ANIMA-MIPO sugli annunci di investimento e di partenariato nel Mediterraneo, sostenuto dal progetto Invest in Med, registra senza sorpresa un nuovo rallentamento all'uscita dei primi nove mesi del 2011.
Il nuovo ente, istituito con il decreto salva Italia, colma il vuoto creato con la soppressione del vecchio ICE e si propone di promuovere le imprese italiane e l'immagine del prodotto Made in Italy nel mondo.
L'Istituto Paralleli ha realizzato, in collaborazione con Mais, Cicsene, Idea Lavoro, una ricerca sulla percezione che la “diaspora“ nordafricana presente nel Nord-Ovest d'Italia ha degli accadimenti in Maghreb. 12 i soggetti intervistati provenienti dal Marocco, Tunisia e Algeria.

di Kai Schaefer (www.affarinternazionali.it)
Il defunto leader libico Muammar Gheddafi, figura controversa della politica internazionale, ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione dell’Unione africana (Ua). Non a caso è proprio nella sua città natale, Sirte, che il vertice dei capi di Stato e di governo africani adottò, nel 1999, la dichiarazione che avrebbe portato l’Organizzazione dell’Unità africana a trasformarsi in Unione africana. Da allora, Gheddafi ha esercitato un’enorme influenza sull’Ua, non solo perché si è speso in prima persona per l’unità del continente, ma anche perché ha messo a disposizione dell’Unione ingenti capitali.
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