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Diario dall'Egitto
24-03-2012 24 marzo 2012 - in arrivo un giro di vite sulle manifestazioni (news n. 292)

La situazione, in Egitto, è di nuovo piuttosto movimentata. Molte cose bollono in pentola, a cominciare dalla magistratura, attraversata da una grave crisi interna che è scoppiata dopo lo scandalo delle ONG. Ma non solo per questo: anche la magistratura, come il resto degli organismi dello Stato, deve essere profondamente riformata e ripulita dal vecchio regime, dunque non c'è da stupirsi se anch'essa è travolta da conflitti... a cura di Elisa Ferrero.

Cari amici e amiche,

 Ieri si sono tenute le elezioni del Club dei Giudici (una sorta di sindacato), che hanno portato alla rielezione del contestato presidente Ahmed al-Zend. Tuttavia, le elezioni si sono svolte in un clima tutt'altro che rilassato. La corrente Istiqlal, che lotta per l'indipendenza della magistratura, ha infatti ritirato i suoi trenta candidati, sostenendo che le elezioni non rispettavano i criteri legali richiesti. Inoltre, continua la polemica sul presidente della Corte d'Appello, Abdel Moezz Ibrahim, il quale ha dapprima dato le dimissioni, durante una seduta straordinaria della'assemblea generale dei giudici, e poi le ha ritirate senza dare giustificazioni, dopodiché è partito per il Messico in missione di lavoro. Ibrahim è accusato di molte infrazioni, come le pressioni sui giudici del processo sulle ONG e l'aver fatto sparire il dossier di indagini sulla Battaglia del Cammello. Molti giudici, giustamente, insistono nel chiedere le sue dimissioni.

Ma ciò che preoccupa di più, in questo momento, è il tentativo di far passare una nuova legge su scioperi e manifestazioni che, a detta dei più, è peggiore di quella dei tempi di Mubarak. Naturalmente gli islamisti sembrano favorevoli alla legge e questo la dice lunga sul loro reale impegno a fondare uno stato democratico. Il disegno di legge, comunque, è stato presentato ieri: un bel giro di vite. Saranno criminalizzati tutti gli assembramenti che bloccano il normale movimento dei cittadini. Definizione di assembramento? Qualsiasi gruppo di persone, in strada o luogo pubblico, che non ubbidisce all'ordine di disperdersi. Il Ministro degli Interni avrà inoltre la libera facoltà di rafforzare ulteriormente la legge, se lo riterrà necessario. Tutte le manifestazioni (funerali e matrimoni inclusi) dovranno essere notificate con almeno tre giorni di anticipo (solo un giorno per i raduni elettorali), ma le autorità potranno proibirle come vorranno (esclusi i raduni elettorali), se le riterranno una minaccia all'ordine pubblico. La polizia, infine, sarà autorizzata a intervenire liberamente per ripristinare il traffico, se le dimostrazioni minacceranno la pubblica sicurezza.

Paradossalmente, questo disegno di legge è stato presentato proprio al culmine di un'altra ondata di scioperi e manifestazioni di vario tipo. Da ieri, infatti, è iniziato un intenso week end di proteste. C'è già stata una manifestazione davanti alla Corte di Giustizia per protestare contro la monopolizzazione della Costituente da parte degli islamisti e oggi ne faranno seguito altre. E' in corso da dieci giorni lo sciopero del trasporto pubblico, nel bel mezzo di una nuova pesante crisi della benzina che sta paralizzando il paese. E a Port Said, dopo la squalifica per tre anni della squadra locale, in seguito al massacro nello stadio della città, i tifosi si sono violentemente scontrati con la polizia militare, tanto che un ragazzino tredicenne è stato ucciso. In piazza Tahrir, invece, è stata annunciata la fine di quel che restava del sit-in, a causa dei continui raid dei baltagheya. Tuttavia, la sospensione del sit-in durerà solo fino al 5 maggio.

Intanto, i Fratelli Musulmani continuano a riflettere sull'eventualità di presentare un proprio candidato alle presidenziali. Si è fatto il nome di Khairat al-Shater, l'uomo che è ritenuto da molti come il vero boss della Fratellanza. Solo che, essendo stato imprigionato per anni e scarcerato in seguito alla rivoluzione di gennaio 2011, non ha la fedina pulita, quindi non può candidarsi.

Un caro saluto a tutti,

Elisa Ferrero

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