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Area: Giovani e intercultura

Negli ultimi cinque anni l'Europa è diventata il primo polo d'immigrazione nel mondo: tre milioni di entrate nel 2005 contro i 1,2 milioni nell'America del Nord. Il Mediterraneo è, di conseguenza, luogo di passaggio per milioni di persone. Malgrado la mondializzazione dei flussi, la prossimità storica, geografica e culturale influisce ancora sui fenomeni migratori in Europa e nell'area mediterranea. Le cause che spingono le persone a migrare sono diverse e non riconducibili al solo fattore economico, come proposto da una spiegazione diffusa e banalizzante. In particolare giocano un ruolo importante nelle catene migratorie le relazioni tra aree territoriali, città e comunità. L'area del nord ovest è interessata, per fare un esempio, dalla catena migratoria con la provincia di Khouribga in Marocco, da cui arrivano la stragrande maggioranza di immigrati stabili o stagionali. Altre catene si sono stabilite con territori in Romania e Albania.
Anche gli effetti sul paese ospitante non possono essere banalizzati o ancor peggio ridotti a slogan di propaganda politica. Opportunità e rischi si intrecciano come in ogni grande fenomeno sociale.

Non mancano nell'area in cui opera Paralleli istituti, centri di ricerca, ong che si occupano attivamente dei diversi temi legati alle migrazioni. L'Istituto intende, in questo contesto, porsi come luogo di sinergia tra diversi attori, spazio di incontro multidisciplinare.
Della complessità dell'area mediterranea il fenomeno migratorio è l'immagine più evidente. Tocca l'economia, il sociale, la cultura, la politica. Tutte le aree di lavoro ne sono quindi attraversate.


News dell'area

La Fondazione Cassa di Risparmio di Torino ospiterà, dall’11 al 15 febbraio 2013, venti giovani imprenditori dell’area euro-mediterranea per un corso di formazione teorico-pratico sugli strumenti e i modi di avviare un’impresa sociale nel loro paese di origine.

Partirà a settembre 2012 in Libano un programma pilota che insegna come fare impresa. A finanziare il progetto in venti scuole professionali e venti istituti superiori è il ministero degli Esteri italiano, insieme alla European Training Foundation (ETF), in collaborazione con l'organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e l'Unesco.

Il Dipartimento della Gioventù promuove il primo progetto pilota per creare una rete mediterranea di formazione qualificata e di scambi di alto livello destinata ai giovani.

Un programma di borse di studio istituito dal Centro UNESCO di Torino per giovani tra i 18 e i 25 anni.

Il video "Oggi lavoro", realizzato nell'ambito del progetto dell'Istituto Paralleli "Giovani, cittadinanza e lavoro. Un confronto interculturale", ha dato voce ad alcune delle storie dei giovani coinvolti nei cinque gruppi di lavoro previsti dal progetto finanziato dalla Commissione europea nel quadro del Programma Gioventù in azione, azione 5.1.

Con un seminario si conclude venerdì 30 ottobre il progetto dell'Istituto Paralleli che ha coinvolto una cinquantina di giovani lavoratori italiani e stranieri e sette realtà del terzo settore. Ad aprire l'incontro il video "Oggi lavoro" realizzato nell'ambito del progetto.

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