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Area: Culture

Il Mediterraneo è stato da sempre il mare che ha unito attorno a sé popoli e culture differenti. Attorno al Mediterraneo sono nate le grandi culture che hanno disegnato l'identità dell'Europa e dei Paesi del Nord Africa. Dialogo e conflitto, pace e guerra, hanno fatto la storia del Mediterraneo. Paralleli opera con l'obiettivo di facilitare il raggiungimento di un dialogo fra e con le culture presenti attorno alla "culla di civiltà", in un contesto di crescita della società civile attraverso un reciproco riconoscimento. Le culture popolari presenti nel Mediterraneo devono ritrovare il terreno del confronto, per riscoprire ognuna le ricchezze e le ragioni dell'altra. Si tratta della storia presente in ogni cultura, della ricchezza delle esperienze, dei fatti e delle sofferenze dei vari popoli, delle conoscenze e del sapere.

E' convinzione dell'Istituto che esistano le condizioni affinché il Mediterraneo riprenda il suo ruolo storico a livello europeo e mondiale. La conferenza Euro-Mediterranea del 1995 a Barcellona, ha segnato l'inizio del partenariato euro-mediterraneo. Un processo nato sulla base di relazioni politiche, economiche e sociali tra gli allora 15 Paesi dell'Unione Europea e i 12 Paesi della riva Sud del Mediterraneo. L'asse culturale, sociale e umano si è sviluppato soprattutto attraverso la creazione della Fondazione Anna Lindh per il dialogo tra le culture, inaugurata nel 2005 ad Alessandria d'Egitto, la prima istituzione comune del processo di Barcellona finanziata con contributi di tutti i paesi partner e della Commissione. Tra i suoi obiettivi vi sono l'avvicinamento dei popoli attraverso un partenariato sociale, culturale e umano, finalizzato a favorire la comprensione tra le culture e gli scambi tra le società civili. L'Istituto Paralleli è partner della rete italiana sin dalla sua nascita ed è convinto che la Fondazione, attualmente in fase di ristrutturazione e rilancio, possa essere un attore importante e un motore propulsivo per la definizione del ruolo, degli spazi e delle azioni del partenariato sociale.

Paralleli crede fermamente nell'importanza del ruolo della partecipazione della società civile nei processi di riconciliazione e di sviluppo. L'Europa deve guardare al Mediterraneo come alla sede di un grande incontro culturale e storico, capace di un grande sviluppo, di pace e di civiltà. Nasce la necessità di un dialogo che si basi sulle culture, in quanto strumento per un rapporto egalitario, per una concreta integrazione, per coinvolgere la società civile al fine di porre fine a discriminazioni e conflitti. Il dialogo appare come l'unico strumento per risolvere i problemi interni su entrambe le sponde del Mediterraneo: per i problemi strutturali di un sud che deve divenire a pieno titolo partner del nord; e per un nord che si trova di fronte a un impasse, una mancanza di punti di riferimento, che può superare solo con un ampliamento del dialogo culturale.


News dell'area

 Si è riunita a Napoli sabato 5 aprile 2014 l’Assemblea Generale Costituente della “RIDE – Rete Italiana per il Dialogo Euromediterraneo”, l’organismo co-fondato dal Ministero degli Affari Esteri (con ruolo di supervisione e garanzia) e da soggetti istituzionali e della società civile italiani per valorizzare e mettere a sistema le molteplici iniziative e attività che in Italia si svolgono nell’ambito del dialogo interculturale con i Paesi euromediterranei.

Il 4 febbraio 2014, il Segretariato di Alessandria d’Egitto ha ufficialmente approvato l’application presentata per lo Step 6 del National Strategic Development Scheme dall'Istituto Paralleli e dagli altri due co-coordinatori nazionali, Fispmed Onlus e Fondazione Mediterraneo. I prossimi appuntamenti nazionali si terranno a Torino e a Napoli.

Segnaliamo l'uscita sul portale Medit di un articolo pubblicato da Paralleli, a firma di Giulia Bertoluzzi e Giovanni Piazzese (Zeernews), che raccoglie storie e testimonianze sulla condizione dei profughi siriani in Egitto.

La Fondazione Anna Lindh (ALF) è promotrice di una riunione di consultazione su 'Il ruolo dei cittadini nella costruzione di una società aperta e pluralista". L'incontro, a cui parteciperà l'Istituto Paralleli, avrà luogo dal 29 al 31 gennaio a Tunisi, nel quadro delle Dawrak-Cittadini per il dialogo ed è organizzato in collaborazione con il coordinatore della rete ALF in Tunisia “We Love Sousse” and the Foundation for the Future. Lo scopo del meeting è di riunire i leader della società civile, esperti e rappresentanti delle sue reti nazionali, per fare il punto della situazione rispetto alle sfide che si prospettano a tre anni dallo scoppio delle cosiddette Primavere arabe e per condividere problematiche e priorità emerse.

Al via  a Vilnius, in Lituania, il 12° meeting internazionale dei coordinatori delle reti nazionali della Fondazione Anna Lindh di Alexandria d'Egitto (ALF). L'Istituto Paralleli sarà presente in qualità di co-coordinatore italiano e co-fondatore della RIDE-Rete italiana per il Dialogo euromediterraneo.

2013-09-05 ALFItaly

Una nuova fase per la Rete Italiana della Fondazione Anna Lindh, in un periodo come quello attuale in cui si avverte una sempre più forte domanda di attività in ogni parte del Mediterraneo. Con un modello organizzativo più snello, la Rete italiana è entrata nello step 6 del National Strategy Development Scheme (luglio 2013 – dicembre 2014).

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