Rete nazionale

Rete nazionale
Rete nazionale

Con sede a Genova, svolge dalla sua fondazione (1992) attività di informazione e riflessione sui temi dell’unificazione europea, a livello locale, nazionale ed internazionale. Il centro, che non ha fini di lucro, svolge attività di ricerca, studio,documentazione e iniziative nel campo della cultura europeistica. Centro In Europa ha una tradizione di rapporti con le istituzioni comunitarie (che hanno contribuito in vario modo a molte delle sue iniziative) e con strutture analoghe in Italia e nel resto dell’Unione europea. Collabora inoltre con l’Università di Genova e con enti e associazioni locali a vario livello.

Associazione Etnica

Il progetto ETNICA è stato promosso nel 2002 da “Profetica – idee e progetti per l’economia solidale” con l’intento di mettere in rete i diversi attori dell’economia, delle professioni, della comunicazione e della formazione impegnati nella promozione e nello sviluppo dell’economia migrante e interculturale. Il progetto poggia su tre valori – la solidarietà, la valorizzazione delle identità e la sostenibilità economica – e si propone di realizzare una missione ambiziosa: diventare il primo laboratorio dell’economia interculturale

E’ una rete economica integrata dell’Europa del Sud comprendente i territori che si affacciano sul Mediterraneo occidentale (Spagna, Francia e Italia), e che viene definita nella prospettiva europea di sviluppo del territorio. Avviata nel 1999 l’Arco Latino vuole essere una rete di cooperazione transnazionale che raggruppa amministrazioni nel territorio dell’arco mediterraneo BJCEM – Biennale des Jeunes Créateurs d’Europe et de la Méditerranée

L’associazione internazionale BJCEM è nata nel 2001 per rafforzare il lavoro e le relazioni tra i ministeri, le città, le istituzioni e le associazioni culturali del Mediterraneo. L’obiettivo principale di BJCEM è di promuovere i giovani creatori “dinamizzando” la loro produzione culturale ed espressiva e rendendo più accessibile l’accesso al circuito internazionale attraverso la creazione di incontri, scambi, riflessioni e formazione sulla realtà dell’arte contemporanea

Il sogno continua, anzi credo sia giunto il momento di cominciare a prepararsi e spero davvero che tanti di voi mi vogliano seguire in questa meravigliosa battaglia di libertà. Alcuni erano convinti che mi avrebbero fermato ma solo perché, forse, non hanno percepito la forza di questo nostro sogno: CAMBIARE REALMENTE LA SICILIA. In tanti, invece, ci credevano. Io ci credevo e continuo a crederci.

Per me sarà una fatica enorme ma sono convinto di potercela fare, anche da solo (si fa per dire)! Ho parlato con il Presidente Berlusconi ed ha capito il perché della mia battaglia VERA contro il metodo del “cuffarismo”, gli ho chiesto di non provare nemmeno di trattare ed invece di sposare la nostra battaglia e schierarsi con noi. Non so se lo potrà fare. conoscendolo spero di si. Abbracciandoci gli ho detto comunque che io non posso tradire un sogno, una speranza di tutto il popolo siciliano. Mi ha detto che, comunque finisca, lui ci sarà sempre. E’ un uomo straordinario, gli voglio un grandissimo bene, ma

per me, oggi, non c’è amore che superi quello per la Sicilia e i siciliani onesti, liberi, coraggiosi e sognatori. Sono con voi per la sfida, dura ma possibile, contro i nemici della Sicilia e contro gli amanti degli affari loschi!

Mi siete stati vicini e siete stati determinanti per la mia scelta, ora continuate a starmi vicini per vincere! Vi adoro
Gianfranco Miccichè Non solo non ho mollato, ma mi sento più carico che mai. Non lasciate spazio alle delusioni Agenzie e TG non conoscono la reale situazione.La partita è aperta e vi confermo che, comunque vadano le cose, sarò schierato contro il cuffarismo.

Tanti di voi non mi conoscono bene, la cosa di cui potete stare certi è che avrò bisogno di tutti voi.

Dobbiamo prometterci fermezza reciproca! Io prometto. Update 19.40 Stasera vi dirò cosa è successo…come è andata la giornata…state tranquilli non mollo! Io credo in un sogno che può diventare la speranza di tanta gente onesta che vuole una Sicilia diversa! Nessun sogno potrà essere oggetto di trattativa, altrimenti diventa incubo!

Ma anche i sogni, se diventano veri, devono fare i conti con la realtà. I progetti di rivoluzione vanno costruiti, con calma e forte determinazione. Io ormai ho a cuore solo le sorti della Sicilia, al Governo di Roma ho già dato. Oggi voglio dare quello che posso alla Sicilia. Occorre credere ed io ci credo!

UPDATE ORE 17.53

Devo ancora incontrare il Pres. Berlusconi,
non mi farò convincere a fare qualcosa che possa aiutare il cuffarismo a sopravvivere. Il mio è un sogno che non intendo abbandonare.
Voi nel blog e centinaia di messaggi, telefonate e mail di altri mi dicono di non abbandonare. Questo è quello che dirò al Presidente, sperando che poi tutti voi abbiate voglia di lottare con me. Gianfranco

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Missione

missione
missione

La missione generale dell’Istituto, in coerenza con i tre grandi assi del partenariato euro-mediterraneo (politico e di sicurezza, economico, sociale e culturale) e con le esigenze del territorio, è costituita dall’obiettivo di contribuire alla costruzione di uno spazio euro-mediterraneo di libertà, sicurezza e sviluppo economico e sociale. Questo mandato rinvia ad azioni e iniziative di coinvolgimento della società civile e di partecipazione sociale, alla promozione del dialogo culturale e religioso e di relazioni economiche orientate alla sostenibilità ed al co-sviluppo. Su questi temi l’istituto opererà a livelli differenti.

Un primo livello sarà quello relativo alla facilitazione di un dialogo politico e di una sensibilizzazione dal basso delle istituzioni locali e regionali. Questo sarà possibile attraverso l’attivazione di un lavoro di networking con altri istituti e enti che si occupano del Mediterraneo e non solo, della sponda nord e della sponda sud. L’istituto sarà un facilitatore per la creazione di reti al fine non solo di garantire una maggiore interazione sul territorio in cui si troverà ad operare ma anche tra i diversi territori.

Un secondo livello sarà quello della ricerca. L’area ricerca analogamente al livello sopra delineato avrà necessariamente una valenza transnazionale ma sempre partendo dai bisogni che si evidenziano nel contesto in cui l’Istituto nasce. Strettamente connesse a questa attività saranno quelle della formazione e dell’informazione.
Un terzo livello sarà, infine, quello delle iniziative. Si tratterà non soltanto di avviare iniziative pubbliche di sensibilizzazione ma anche di promuovere le finalità dell’Istituto attraverso la predisposizione di progetti che coprano gli ambiti prima menzionati e che fungano da collante tra l’Istituto e la società civile, tra l’Istituto e il territorio, tra l’Istituto e la rete.

Attorno alle tre aree di attività (networking, ricerca /formazione, iniziative/progettazione) si svilupperanno l’organizzazione ed i servizi dell’Istituto.

Perché Torino e il Piemonte

Torino e il Piemonte si collocano in una zona geografica strategica a livello europeo e mediterraneo. Anche per questa loro collocazione hanno negli anni sviluppato un forte interesse ad essere parte attiva nel processo di rilancio del dialogo euro-mediterraneo.

In qualche modo, lo spazio vitale di riferimento della nostra regione è sempre stato un mix di montagna a Nord e di mediterraneo a Sud. Ed è il Piemonte la regione che può oggi rappresentare un nodo importante della rete che mette in relazione la grande piattaforma logistico-industriale, costituita dall’area Padana e dalla città di Milano, con l’area mediterranea del sud-ovest e quindi con l’intero bacino ed i paesi del sud. Alcuni sviluppi di rilevanza globale offrono infatti, al Piemonte, nuove opportunità.

L’accelerato sviluppo delle economie asiatiche costituisce ormai il motore più dinamico dell’economia globale. Una parte consistente dei flussi commerciali che ne derivano ormai transitano per il Canale di Suez e, anziché approdare ai porti nordeuropei di Rotterdam e Amburgo, si dirigono verso Nizza, Gioia Tauro e Genova, oppure verso Taranto e Marghera.
Ne deriva che l’Italia nel suo insieme viene a costituire un ponte mediterraneo proteso verso il cuore dell’Europa comunitaria e che l’asse Alessandria-Torino, anche per le caratteristiche di Genova, priva di retroporto, viene a costruire il principale potenziale snodo verso l’area economicamente più forte d’Europa.

Si inserisce in quest’ambito la presenza e lo sviluppo di un capitale diffuso di costruttori di fiducia”. Per quanto grande e positivo possa essere il contributo istituzionale e politico, il dialogo tra le culture, i valori, le identità e le stesse istituzioni ha fondamenta solide soltanto se basate sulla partecipazione e l’impegno delle persone e delle loro organizzazioni.

Il tessuto sociale torinese e piemontese offre una straordinaria varietà di organizzazioni culturali, sociali e produttive capaci di essere protagonisti importanti del processo di costruzione del futuro, sulla base della sedimentazione delle esperienze e delle innovazioni che qui si sono vissute e prodotte nei secoli di uno sviluppo contraddittorio ma continuo, ricco di memoria ma da sempre contaminato dagli apporti più diversi e dalle innovazioni più coraggiose.

Biografia Nato a Palermo il 1 aprile 1954. Dirigente d’azienda, per undici anni, presso l’IRFIS – Istituto Regionale per il Finanziamento delle Industrie in Sicilia. Dirigente di Publitalia ‘80 dal 1984. Direttore della sede di Palermo e in seguito Direttore della sede di Brescia. Dal 1989 alla sede di Milano.

Nel 1993 è promotore della nascita di Forza Italia in Sicilia. Nel 1994 è chiamato dal Presidente Silvio Berlusconi a ricoprire il ruolo di Coordinatore Regionale. Nel 2004 gli viene conferito l’incarico di Vice coordinatore Nazionale. Sottosegretario di Stato al Ministero dei Trasporti e della Navigazione nel 1994 – primo governo Berlusconi.

Nel 1995 è componente della 9^ Commissione permanente – Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati. Nel 1996 è componente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari. Nel 1998 è componente della V Commissione permanente – Bilancio della Camera dei Deputati.

Nel 2001 è componente della XIV Commissione permanente – Politiche dell’Unione Europea. Nel 2001 è Viceministro dell’Economia e delle Finanze con delega allo Sviluppo Economico del Mezzogiorno, alle attività delle Società a partecipazione pubblica che operano a sostegno dello sviluppo economico del Mezzogiorno ed ai rapporti con l’Unione Europea e con le Regioni, per le materie relative – secondo governo Berlusconi.

Nel 2005 è Ministro per lo Sviluppo e la Coesione territoriale – secondo governo Berlusconi. Dal giugno del 2006 è Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Soci

Soci
Soci

L’Istituto nasce nel luglio del 2005 a Torino, come associazione di associazioni con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Si tratta di una organizzazione senza fini di lucro costituita ai sensi dell’art. 14 e s. del codice civile. Ne possono far parte, oltre ai soci fondatori ed ordinari, enti pubblici e persone fisiche.

Associazione per l’incontro delle Culture in Europa – APICE:
associazione culturale senza fini di lucro attiva dal 2005 che si propone di contribuire sul territorio alla promozione di un dialogo fra le culture che vi sono radicate e quelle che chiedono di essere accolte. L’associazione intende promuovere una piattaforma di incontro e di dialogo culturale tra le persone e le realtà organizzate della società civile che condividono analisi ed obiettivi comuni.

Centro d’Iniziativa per l’Europa del Piemonte – CIE Piemonte:
associazione culturale senza fini di lucro. Attiva dal 1991, si propone di costruire una cultura concreta e diffusa dell’Europa, attraverso l’informazione, il confronto culturale, la formazione. In particolare: promuove un’attività permanente di informazione; organizza ricerche, corsi di formazione, conferenze, convegni, incontri, mostre; attiva iniziative editoriali; opera nell’ambito della progettazione europea.

Centro Piemontese di Studi Africani – CSA:
nasce a Torino nel 1983 su iniziativa degli enti locali piemontesi e dell’Università degli Studi di Torino per costituire un polo di aggregazione degli studi sull’Africa ed uno spazio aperto alla collaborazione multidisciplinare per studiosi e ricercatori. Il Centro lavora per promuovere lo sviluppo dei rapporti culturali fra il Piemonte e l’Africa, per diffondere la conoscenza della storia, delle culture, delle lingue e arti africane e favorire lo studio e l’attività di ricerca.

EuPolis:
attivo presso il Dipartimento Interateneo Territorio del Politecnico e dell’Università di Torino dal 1999, il centro EU-POLIS è nato per rispondere alla crescente richiesta di ricerca e di documentazione sui problemi urbani visti in una prospettiva europea. Il centro è caratterizzato dalla multidisciplinarietà degli approcci al fenomeno urbano. Le principali linee di azione sono: la ricerca (analisi comparata delle città europee e mediterranee, analisi delle politiche a scala locale e regionale in relazione ai programmi europei, ecc.) e la documentazione.

Fondazione Fitzcarraldo:
centro indipendente, nasce nel 2000 e prosegue le attività di formazione avviate da Artlab e Fitzcarraldo srl fin dal 1989. Si occupa di progettazione, ricerca, formazione e documentazione sul management, l’economia e le politiche della cultura, delle arti e dei media al servizio di chi crea, pratica, partecipa, produce, promuove e sostiene le arti e le culture. La Fondazione si propone di contribuire allo sviluppo, alla diffusione ed alla promozione dell’innovazione e della sperimentazione nei citati campi di attività, anche mediante la ricerca sistematica di collaborazioni e sinergie con enti e organismi locali, regionali, nazionali ed internazionali.

Forum internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione – FIERI:
associazione senza fini di lucro nata nel 2000 si configura come una rete di studi interdisciplinari, italiana e internazionale che ha come oggetto di ricerca i fenomeni migratori e l’incorporazione delle minoranze straniere. L’associazione ha come fine quello di arricchire le conoscenze dei fenomeni migratori, delle politiche di incorporazione degli immigrati e delle nuove minoranze, con particolare attenzione alle realtà regionali ed ai vincoli internazionali ed europei.

Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali – SiTI:
associazione senza fini di lucro, costituita tra Politecnico di Torino e Compagnia di San Paolo nel 2001, per produrre ricerca e formazione orientate all’innovazione e alla crescita socio-economica. L’attività di ricerca è organizzata in sei campi tematici: città e territorio, ambiente e paesaggio, innovazione e sviluppo, architettura e patrimonio, infrastrutture e trasporti, sistemi integrati per la sicurezza.

Ho letto stamattina l’editoriale del Giornale di Sicilia.
Non è firmato, quindi immagino sia del direttore Giovanni Pepi. Comunque sia, l’editoriale porta ad una conclusione che considero logica ed esatta: nel centro destra si litiga per il candidato, ma nessuno ad oggi ha parlato di cosa vuole fare, del perché i siciliani dovrebbero votarlo. E’ vero, sino ad oggi ho parlato di cambiamento, ho accennato ad alcune cose che non vanno ma non sono stato chiaro su quello che si deve fare. Certamente molto dipende dalla incertezza dell’attuale quadro politico e dal non volere fare passi avanti senza sapere se il semaforo è verde oppure no. Non sarebbe quindi corretto tracciare le linee programmatiche, però un paio di argomenti sui quali è possibile discutere provo ad anticiparli:

Legalità

Occorre costruire vere e proprie infrastrutture di legalità (l’espressione è di Mimì La Cavera ma la sposo volentieri). Come? con l’applicazione di regole precise e rigide che tutti i direttori regionali dovranno rispettare, con l’applicazione della legge sulla semplificazione amministrativa che è già pronta e che toglie, laddove è possibile, il potere delle autorizzazioni. Ancora, alla Regione vengono decise una serie di nomine in cui il curriculum sembra solo un optional.
E’ obbligatorio cambiare il metodo affidando, ad un gruppo di persone qualificate la scelta delle nomine.

Fondi Strutturali

L’uso dei fondi strutturali va coordinato in maniera seria e le scelte sul come spendere le risorse non possono essere affidate ai singoli assessorati ma devono fare parte di una strategia complessiva con l’individuazione delle priorità e delle cose realmente realizzabili.

Energia

Sul campo dell’energia e delle infrastrutture non si può più continuare a rimandare le scelte. Nei primi mesi di governo occorre chiarire le posizioni della Regione in funzione delle convenienze economiche ed ambientali e poi, senza tentennamenti, portare avanti le realizzazioni di ciò che serve. Questo non è un programma ma soltanto spunti di riflessioni che sono validi per chiunque voglia fare il il Presidente della Regione. Gianfranco Miccichè